QUIVI DESCRIVE EL SITO DELLA CHIESA DI NOSTRA DONNA DI SARDEMACO E DELLA INMAGINE SUA, LA QUALE È IVI DIPINTA CON DIVERSI COLORI; E POI DESCRIVE LA VALLE DI BELIAR, LA CITTÀ DI TRIPOLI E LA CITTÀ DI BARUTI, OVE SANTO GIORGIO UCCISE EL DRAGONE.
Di Damasco si viene alla chiesa della vergine Maria di Sardemach, che è V. leghe dilungi da Dammasco, e siede sopra a un sasso: e quivi è un bello luogo simigliante a un castello, e ivi è assai belle chiese. Quivi dimorono monaci cristiani, e di sotto a la chiesa è una bella volta, ove dimorono cristiani, et evvi molto buono vino; e nella chiesa di rieto al grande altare nel muro, è una bella tavola di legnio, dove è la immagine di nostra Donna, e fu già dipinta di colori, e quali poi si convertirono in carne per divin miracolo; e la detta tavola sempre è unta a modo d'olio d'uliva; e di sotto è un vaso bene aconcio per ricorre l'olio che gocciola; o di questo olio è donato a' pellegrini che si lavano, però che questo olio viene per divino miracolo: e questo olio sì libera el cristiano da molte malattie; e sì dicono, che chi guarda questo olio nettamente, infine di sette anni sì si converte in carne e in sangue. Da Sardemach si va per la valle di Beliar, la quale è molta bella e fruttifera; e giace questa valle fra montagnie; e sono quivi di belle riviere e di be' prati e di grandi pasture per bestiame; e vassi per le montagnie di Libano, che durono da la grande Armenia verso Bissa, infino a Adam, che è inverso mezo dì, al cominciamento della terra di promissione, sì come è detto di sopra. Queste montagne sono fruttifere: quivi sono di belle fontane, cedri e cipressi, e molti altri alberi; quivi sono di molte belle ville e ben popolate. Dal capo di queste montagnie, fra la città di Arca e la città di Baphian, è una riviera chiamata Sabbataicor, però che il sabato corre fieramente e gl'altri giorni di poco o niente. E tra queste montagnie è un'altra riviera, la qual di notte si ghiaccia fortemente, e 'l dì non è punto aghiacciata. E, ritornando per queste montagnie, si va a una montagna grande e alta, chiamata la Gran Montagna, dove è una gran città chiamata Tripoli. In questa città dimorono molti cristiani buoni, sicondo la nostra legge. Di quivi si va a Baruth, dove san Giorgio uccise il dragone: quivi è buona villa e buon castello forte, come è sopra detto; ed è tre giornate di qua da Sardemach a Baruth, e XVI. leghe dalla città di Sidona in mare. Chi vuole rivenire per di verso Cipro, o vero vien per terra infino al porto di Siron, o vero di Tiro; e di là si viene in Cipro in poco tempo, perchè gli è sotto; o veramente si va dal porto di Tiro più dritto sanza andare in Cipro, perchè si torce ad arrivare ad alcuni porti di Grecia; e doppo si viene a quele parte che altre volte v'ò iscritte. E poi che io v'ò dette e mostrate le vie per le quali si va primamente, per lo più lungo camino, a Babillonia e al monte Sinai e altri luoghi, e quali v'ò di sopra detto, e per quel camino si ritorna pelle terre di promissione; ora vi vo' discrivere la diritta via per andare dirittamente a la santa città di Gierusalem. Però che molti vanno a Gierusalem, che non ànno intenzione di pasare più oltre, o perchè non ànno suficente compagnia, o perchè non possono sostenere le fatiche, o perchè ànno dubio di passare e diserti, o perchè ànno fretta di tornare alle moglie o a' figliuoli, o per altre ragionevol cagione, qui brievemente dirò dove si può andare sanza mettere troppo tempo, e sanza lungo indugio, sì come altre volte v'ò detto.