COME SI FA IL CRISTALLO, COME NASCONO LE PERLE, E COME NASCONO E DIAMANTI, E COME CRESCONO; E DELLA VIRTÙ E PROPIETADE SUA, E COME E' PERDONO LA VIRTUDE, E COME SI CONOSCONO E BUONI DA' CATTIVI.
India minore, che è la terza parte et è verso settentrione, è paese freddissimo, nella quale, per la continua freddura dell'acqua, si fa cristallo sopra e sassi. Di questo cristallo nascono buoni diamanti, e quali ànno similitudine di colore di cristallo torbido e giallo, che trae al colore d'olio: e questi diamanti sono tutti duri che non si possono pulire. Altri diamanti sono che si truovono in Arabia, che non sono così buoni, e sono più bruni, e sono più teneri, e truovasene ancora nelle terre di Macedonia, ma e migliori e più preziosi sono in India. E molte volte si truovono diamanti nella massa della minera d'oro, quando, affinando, si rompe, e sono molti duri, ma e' si conviene rompere la massa per minuti pezi; e truovasene alle volte de' grandi come uno quattrino fiorentino, e tal volta minore; e sono così duri, come quegli d'India e tagliono l'acciaio e 'l vetro legiermente. E quantunque in India sopra e sassi di cristallo si truovino buoni diamanti, niente meno si ne truova sopra e sassi di may[10] e sopra le montagnie dove è miniera d'oro. E diamanti si truovono e crescono molti insieme, l'un piccolo e l'altro grande, et àvvene alcuno della grandeza d'una fava[11]; e lo più grosso, che possa esere naturalmente, è della groseza d'una nocciuola; e tutti son quadrati e acuti, per natura senza opera d'uomo, e sono chiamati in India Ameseth, e si truovono, come di sopra t'ò detto, nella via dove passa la miniera d'oro, e crescono insieme maschi e femine, e sì si nutricono della rugiada del cielo, e sì concepono e generono de' piccoli a lato a loro, e comunemente multiplicono e crescono ogni anno. Io ò molte volte esperimentato, che, mettendo el diamante a la rugiada colla punta in suso e spesso molificarlo della rugiada di maggio, elli crescono, e li piccoli si fanno buoni, grandi e grossi, sicondo la loro natura. E veri diamanti fanno come fanno le perle, che si concriono alla rugiada del cielo[12]; e come le perle naturalmente pigliono ritondità, così e diamanti per divina virtù pigliono quadratura. Ogni diamante, portato dallato sinistro, è di magiore virtù che portarlo dallato destro, perchè la forza dell'origine loro viene da settentrione, che è la sinistra parte del mondo, ed è alla sinistra parte de l'uomo quando volge la faccia verso oriente. Se voi volete sapere la virtù del diamante, quantunque voi abiate li vostri lapidari, non dimeno, perchè ogni uomo non lo sa, io la metterò qua, secondo che dicono e afermano quegli d'oltrammare, da' quali è proceduto ogni scienzia e profezia. Il diamante, a colui che 'l porta, dona ardire e forza a custodire e membri corporali interi: dona vittoria di inimici in piato e in guerra[13], se la cagione è giusta; e tiene il portatore in buono stato e sentimento, e difendelo da lite, e contese, e cattivi spiriti; e qualunque volesse afatturare, o incantare colui che 'l porta, per la virtù della pietra, le fatture, o vero incantazioni, tornerebono sopra de' maestri: niuna bestia salvatica arebe ardire d'assalire colui che 'l porta. Il diamante debbe essere donato sanza miseria d'avarizia e sanza comperarlo, e allora à magior virtù, e fa l'uomo più forte e più fermo contro a' suoi inimici, e libera e lunatici e li indemoniati; e se veleno o altra mala puntura o animale venenoso son posti in presenzia del diamante, subito diventa umido e comincia a sudare. In India sono alcuni diamanti che sono violati, o vero più bruni che violati, i quali sono ben duri e preziosi; ma alcuni non gli amono punto tanto quanto gli altri, ma io, quanto per me, gli amerei bene altrettanto, imperò che io gli ò veduti isperimentare. E d'altra maniera ne sono, bianchi quanto cristalo, ma pur alquanto più torbidi, e son buoni e di gran virtù, e tutti sono acuti; e tali quadrati; altri ànno sei coste, e altri tre: sono così di natura formati: però li grandi signori, scudieri, cavalieri, e altri gran maestri, che cercono onore in fatti d'arme, o vero nelle guerre e nelle battaglie, gli portono in dito. Quantunque io alquanto mi dilunghi dalla materia mia, nondimeno, a ciò che egliono non sieno ingannati da' barattieri del paese che gli vanno vendendo, io parlerò alquanto più de' diamanti. Chi vuol comperare diamanti, gli conviene che gli sapia conoscere, però che gli contraffanno di cristallo giallo e di zafiro; di luopa e di citrino; d'una pietra chiamata Iris, e d'alcune piccole pietre che si truovono ne' nidii delli sorci, cioè ratti, che sono molte dure; ma tuttavia e contrafatti non sono così duri come e naturali, e la punta leggiermente si rompe; e sì si puliscono meglio; ma alcuni rubaldi non gli puliscono maliziosamente a ciò che si creda che non si possino pulire per sua fineza. La esperienza del diamante si fa in questo modo: prima si pruova a tagliare in zafiro o in altre pietre preziose, e in cristallo, e in acciaio; poi si toglie una pietra di calamita buona, cioè la pietra de' marinari, che tira a sè il ferro; e se la calamita non fussi troppo grossa, sopra di questa pietra si mette el diamante, e poi si mette apresso un ago; e se 'l diamante non è contrafatto, anzi sia diamante vero, mentre che 'l diamante sarà presente, mai la calamita non trarrà l'ago, s'ella non fusse troppo grossa, la calamita[14]. Questa è la pruova che fanno quegli d'oltrammare. Ma interviene, che un perfetto diamante perde la virtù per lo inconveniente di colui che 'l porta, e alora è di bisognio fargli ritornare la propia virtù, o vero che sarà di minore virtù e valuta.