DEGLI ORNAMENTI DE' CALDEI, E QUALI SONO BEGLI UOMINI, E LE FEMMINE SONO BRUTTE E MAL VESTITE.
Il Reame di Caldea è molto grande, e questo linguaggio[6] è el magiore che sia di là dal mare. Di qui si passa per andare alla terra di Babillonia, cioè la grande Babillonia, della quale v'ò altre volte parlato, là dove e linguagi furono in prima trovati; ed è quatro giornate di qua da Caldea. E nel Reame di Caldea sono gli uomini begli, e sono nobilmente apparati di corege dorate, e i drappi loro sono ornati con fregi d'oro, di perle e di pietre preziose nobilisimamente: e le donne loro sono bruttissime e mal vestite, e vanno a piedi ignudi, e portano una brutta foggia di vestimenti, larga e corta infino a' ginochi, e sono le maniche larghe a modo d'uno scapolare da monaco; e queste maniche pendono infino a' piedi: e queste femine ànno e capegli neri e scompigliati, e spenzolano giù per le spalle: e sono le dette femmine molto nere, brutte e non punto graziose; e sono spaventose a risguardare, e in loro si truova tanta bruttura, che io non saprei scriverlo. In questo reame di Caldea è una città chiamata Hus, e ivi stette Thar, padre d'Abraam patriarca, e fu nel tempo di Nino, che fu Re di Babillonia, di Arabia e di Egitto. Questo Nino fece la città di Ninive, la quale avea Noè cominciata a fare; e poi che Nino l'ebe compiuta, sì la chiamò del suo nome, Ninive. Ivi giace Tubbia profeta, del quale parla la santa Scrittura. Da questa città d'Hus, per lo comandamento di Dio, si partì Abraam dopo la morte di suo padre e menò seco Sara, sua moglie, e Loth, figliuolo del suo fratello, però che lui non aveva figliuolo. E poi dimorò Abraam nella terra di Canaan in un luogo chiamato Sichem; e questo luogo fu salvato quando Soddoma e Gomorra e altre città furono arse e somerse in abisso, là dove ora è il mare morto, sì come v'ò detto altre volte. In quela tera di Caldea egli ànno lor proprio linguagio e lor propie lettere fatte come qui di sotto.[7]