DELLA TERRA DI IOB E DELLA ABUNDANZIA D'ESSA, E COME SI RICOGLIE LA MANNA, E DELLA PROPRIETÀ SUA.

Poi, partendosi da questa città di Cornea, si entra nella città di Iob. Questo è bel paese, e ivi è grande abundanzia d'ogni bene, e chiamasi la terra Sichessa: e in questo paese è la città di Tenian. Iob fu pagano, figliuolo fu del Re Aredengorza: e' tenea questa tera a modo di principe del paese, ed era sì ricco, che non sapea la centesima parte di ciò che aveva; e quantunque fussi pagano, non di meno serviva al nostro Signore Idio, sicondo la sua legge; e il nostro Signore Idio aveva a grado il suo servigio; e quando lui cadde in povertà era d'età d'anni LXXVIII. E poi che 'l Signor vide la sua grandissima pacienzia, lo rimisse nella sua grandeza e richeza, e nella sua alteza; e poi fu Re di Idumea, dopo el re Esaù. E quando e' fu Re, e' fu chiamato Iobab: e in quel reame Iob visse CºLXX anni; e quando lui murì aveva CCXLVIII. In quela terra di Iob non è mancamento di cosa alcuna a l'uomo bisognoso. Ivi sono montagnie, dove si truova magiore e migliore abundanzia di manna più che in niun'altra parte. Manna è chiamata pane degli angioli, ed è una cosa bianca e molto dolce e dilettevole, e asai più dolce che mele o zuchero, e viene dalla rugiada del cielo, e cade sopra all'erbe di quel paese, e poi aggelasi e viene bianca e dolcie: e di quella si mette in medicine per gli ricchi uomini; però che netta il ventre e purga il cattivo sangue e leva la malinconia dal cuore. Questa tera di Iob confina col reame di Caldea.