DEL MODO CHE TIENE IL PRETE GIOVANNI QUANDO CAVALCA CONTRA' NIMICI, O VERO PER LA TERRA; E DEL PALAZO SUO, E DE L'ORNAMENTO DELLA SUA CAMERA.

Quello imperadore, prete Giovanni, quando lui va contro al Gran Cane in battaglia, o vero contra alcuno de' confinanti, egli non porta stendardo nè bandiera innanzi a sè, ma fa portare XIII. croce grande e alte d'oro fine e di pietre preziose. Ciascuna croce è posta in un carro e guardata da più di cento mila uomini a piè[50]. A modo come di qua si guardono gli stendardi. A tempo di guerra questo numero di gente è sanza oste prencipale e sanza le schiere ordinate in battaglia. E quando e' non fa guerra e cavalca con privata compagnia, non fa portare innanzi a lui altro che una croce semplice, di legnio, sanza dipintura, e sanza oro e pietre preziose, per memoria che Giesù Cristo sofferì morte sopra a una croce di legnio. Il simile, fassi portare innanzi un piattello d'oro, pieno di terra, a memoria, che la nobiltà di sua persona e possanza delle sue carne diventeranno e torneranno in terra; e fassi portare altri vasegli d'ariento, ne' quali sono gioegli d'oro e di pietre preziose, in segnio della sua signioria e della sua gentilezza e della sua possanza. E' dimora comunemente nella sua città di Susa, e ivi è il suo principale palazzo, el quale è sì rico e sì nobile, che non si poterebe dire nè istimare. E di sopra della maestra torre del palazzo sono due pomi d'oro; in ciascun di quegli sono due carbonchi grandi e larghi, che lucono molto chiaro di notte. Le porte principali di questo palazzo sono di pietre preziose, che si chiamano sardonio; e le ricamature delle porte d'intorno, e le sbarre e le traverse sono d'avorio: le spere della sala e della camera sono di cristallo. Le tavole dove mangiono, alcune sono di smiraldi, alcune di matiste, e altre di pietre preziose; e sono ornate d'oro. E trespoli di queste tavole sono di quelle medesime pietre; e' gradi, dove si saglie al trono dove lui siede, l'uno è di onice, l'altro è di cristallo, l'altro di diaspro verde, l'altro di amatiste, l'altro di sardonio, l'altro è di cordellino; l'ultimo, sopra lo quale lui tiene i piedi, è di grisolito; e tutti questi gradi sono d'oro fine, ornati e lavorati di pietre preziose e di perle grosse d'oriente. Le parte della sedia sono di smeraldo, e ornata d'oro molto nobilmente e d'altre pietre preziose e perle grosse. Nella sua camera sono colonne d'oro fine con pietre preziose e con molti carbonchi, e quali rendono di notte gran chiarezza; e quantunque gli carbonchi luchino, non dimeno arde tutta via uno vasello di cristallo pieno di balsamo, per dare buono odore, e per cacciare l'aire cattivo. La forma del suo letto è tutta di fine zaffiro bene adornato d'oro, però che el zaffiro fa bene dormire e rifrena la lussuria, perchè non vuole giacere colle sue moglie altro che quattro volte l'anno, sicondo le quattro stagioni; e questo fa solamente per generare. E nella città di Nissa si è un bel palazo e molto nobile, nel quale sta quando gli piace; ma quivi non è aere così temperato, come a Susa. In tutto il suo paese non si mangia altro che una volta el dì, come fanno a la corte del Gran Cane; e nella sua corte mangiono ogni dì più di XXX. mila persone, sanza quegli che vanno e vengono; ma quegli XXX. mila di suo paese e del paese del Gran Cane, none spendono tanto bene, quanto farebono nel paese di qua XII. mila.