DELLA TERRA DI BACARIA, E DI CERTE ARBORE CHE FANNO LANA; E DELLA GROSSEZA DEL GRIFONE, E D'ALTRE COSE CHE LÌ SONO.
Da questo paese si va verso la terra di Bacharia, dove sono malvage gente e crudeli; e in questa terra sono alberi che fanno lana come fanno le pecore, de le quale si fa drappi per vestire. In questo paese son molti ipotami; altri gli chiamono centauri. Queste son bestie che conversono alcuna volta in acqua, e alcuna volta in terra; e sono d'uomo e di cavallo[49], e mangiono le gente, quando ne possono pigliare. E ivi sono riviere che son tre volte più insalate del mare; e ivi sono più grifoni che in altre parte. Alcuni dicono che i grifoni ànno corpo di lione a dietro, e d'aquila dinanzi; dicono il vero, perchè son fatti di così fatta forma. Ma il grifone à il corpo maggiore e più forte, che non è otto lioni di qua, e à più grandeza e fortezza, che cento aquile; imperò che porta al suo nido volando un gran cavallo co l'uomo di sopra, se lo truova; o vero due buovi legati insieme, almodo che si legono al carro; perchè egli ànno alie e unghie dinanzi così grande e lunghe, come sono corna di bue e di vache; delle quali si fanno vasegli per bere, a modo che di corna di bufoli; e delle coste delle penne dell'alie, se ne fanno di grandi archi per saettare.