DELL'ISOLA DI GIANNA, E DELLE COSE CHE IVI NASCONO, E DELLA POSSANZA DI QUESTO RE, E DEL SUO PALAZO, EL QUALE È UNA COSA MOLTO STUPENDA.

Assai apresso questa isola di Botegon sopra detta, passando un poco di mare, è un'altra isola, che è un gran paese; la quale si chiama Ianna, e circunda quasi dumila leghe. Il Re di questo paese è un gran rico e possente, e à sotto lui sette altri Re di sette altre isole, che sono ivi d'intorno. Questa isola di Gianna è molto bene abitata e popolata di gente. Ivi vi cresce d'ogni maniera di spezie più abundantemente che altrove, come è gengiovo, chiodi di gherofani, cannella, noce moscade, zedoc e maci. E sappiate che e maci sono propii a modo che la noce, e à di fuori una cappannella, dove sta avilupata infino a tanto che è matura, poi cade fuori; e così è della noce moscada e del mastice. Molte altre spezie e molte altre cose crescono quivi in questa isola, perchè d'ogni bene abonda, e d'oro e d'ariento in gran quantità, salvo che di vino. Il Re à un palazo nobilissimo e maraviglioso molto e il più rico che sia al mondo: gli scaglioni, per li quali si saglie ne le sale e nelle camere, son fatti come quadretti d'oro e d'ariento, e tutte le mura loro, a modo che si dipignie di qua, son coperte di piastre d'oro e d'ariento; nelle quale piastre sono battaglie e istorie di cavalieri rilevati; tutti hanno grillande in testa di pietre preziose e di grosse perle; e tutte le sale e le camere di dentro sono soffitate e lastricate d'oro e d'ariento sì e talmente, che, chi non avessi veduto, non poterebe credere le nobilità nè le richeze che sono in questo palazo. E sapiate, che questo Re di Ianna è un semplice Re e il più possente Re del mondo; e già spesse volte à voluto el Gran Cane di Cattai disfarlo, el quale è il più possente imperadore che sia sotto il firmamento di qua nè anche di là dal mare; e però ànno spesso guerregiato insieme, però che 'l Gran Cane lo voleva fare suo tributario e riconoscere la terra da lui, ma costui si è sempre bene difeso contro di lui.