DELL'ISOLA DI TALANOCH E DEL SUO RE E DELLA POSSANZA SUA, E DEGLI ELEFANTI, I QUALI LUI TIENE PER SUA DIFESA; E DI DUE ALTRE COSE MARAVIGLIOSE CHE VI SONO.

Dopo questa isola si va per mare a un'altra isola che si chiama Talanoch, nella quale è molta abundanzia di bene. Il Re di quel paese à tante femine quante ne vuole, però che 'l fa cercare le più belle per tutto il suo paese e pel paese d'intorno, e falle menare innanzi a lui, e piglia una notte l'una, e l'altra notte l'altra; e così fa lui tanto, che n'à mille e più, e non giacerebbe con una più d'una notte, cioè non arebe seco a fare più d'una volta, salvo se una non gli piacessi più delle altre. Questo Re à gran numero di figliuoli: tale n'à cento, tale dugento; e alcuni più e altri meno. Questo Re à circa XIIIIº. mila elefanti privati, e quali si fa nutricare a' suoi villani per lo paese, perchè a caso di bisogno, avendo a far guerra con alcuno altro Re d'intorno, egli fa montare gente insu castegli di legname posti sopra e leonfanti per combatter contro a' suoi nimici: e così il simile fanno gli altri Re di quegli confini, perchè il modo di guerregiare di là non è simigliante al nostro ordine di qua. Ivi chiamono gli elefanti Varqui.