DI MOLTI VARII E DIVERSI PAESI CHE SONO DI LÀ, E DEL MONTE ATALANTE, E DELLA CITTÀ DI TRABISONDA, DOVE GIACE SANTO ATANAGIO, E DI MOLTI REAMI DI BARBARIA.
Poi che io v'ò detto e scritto di sopra el magnifico[1] della Terra Santa, e del paese d'intorno, e di molte vie per andare a quele tere e al monte Sinai, e della minore Babillonia, e degli altri luoghi sopradetti, oramai è tempo di parlare, se vi piace, del paese confinante e de le altre province e isole di diverse gente e bestie che sono oltre a quegli confini, perchè nel paese di là sono di molte strane contrade e molte diverse regione per cagione di quatro fiumi che vengono dal paradiso terrestre, perchè Mesopotamia, il Reame di Caldea e Arabia sono tralle due riviere di Tigris ed Eufrates: e i Reami di Artusia, di Assiria, di Media e di Persia sono tralle riviere del Nilo e di Tigris: e Soria, della quale v'ò parlato di sopra, e Palestina e Finice sono tra il fiume di Eufrates e il mare mediterraneo; el qual mare mediterraneo dura di lungo da Maroch sopra il mare di Spagnia infino al mare grande, sì che e' dura oltra Gostantinopoli oltre a CCCº. XL. leghe lombarde, verso el mare Occeano. In India è il mare di Sithia, il quale è sempre serrato di montagnie: e poi di sotto Sithia, dal mare Caspio infino al fiume di Tanai, è Amazonia, cioè terra di femine, ove non sono se non femine: e poi il Reame di Albania, el quale è molto grande; e chiamasi Albania, perchè le gente del paese sono più bianche che l'altre d'intorno. In questi paesi son cani sì grandi e sì forti, che uccidono e lioni. E poi appresso v'è Ircania, Ibernia e molte altre regione. E tra el mare rosso e el mare Occiano, verso mezo dì, è la regione di Etiopia e la superiore Libia; la quale Libia comincia al mare di Spagnia, dove sono le colonne d'Ercole, e dura infino inverso Etiopia e Egitto. E in questo paese di Libia è assai el mare più alto che la tera, e pare che la tera si deba coprire d'acqua; niente di meno l'acqua non passa il suo termine. E vedesi da quel paese il monte Atalante che passa le nuvole, dove non si può andare; ma chi va inverso oriente, in questo paese, l'ombra del suo corpo gli va a man dritta, sì come abiamo di qua a man sinistra. In questo mare di Libia non vi si truova pesci, però che pel caldo del sole l'acqua è tanto calda, che non vi posono vivere. In questa Libia son molti Reami e diversi paesi, e quali sarebe cosa lunghissima a parlarne e a narrargli. E similmente nelle parti basse, inverso il mare di Spagna, vi sono molte regioni; come il reame di Zeb, e il reame di Terruza, e il reame di Raugia, e il reame di Algarbo, e il reame di Turnita di bella marina, e di Maroch, e di Monte Fiore, di Cartagine e di Affrica, e molti altri sono inverso cristianità; de' quali tutti non vi potre' racontare, ma assai appresso vi parlerò più pienamente delle parte orientale. Adunque chi volessi andare verso Tartaria e verso Persia, verso Caldea, verso India, enterebe nel mare a Genova, a Vinegia, o vero ad alcuni altri porti sopraddetti; e vassi per mare a una buona città chiamata Trabisonda, che soleva essere chiamata Porto di Porti. E ivi è il porto de' persi, e de' medii e altre contrade di là. In questa città giace santo Attanagio, che fu vescovo d'Alesandria. Questo vescovo fu gran dottore in teologia e fece il simbolo: Quicumque vult salvus esse. Il quale, perchè profondamente parlava della Divinità e della Trinità, fu acusato per eretico e imprigionato per lo papa; e fece il detto simbolo in prigione, e mandollo al papa, domandandogli se lui era eretico, ciò era perchè gli articoli di quelo simbolo non erono buoni[2]. E poi che 'l papa l'ebe veduto, disse, che quella era la nostra fede, e comandò che si cantassi ogni dì a prima, e riputollo vescovo valente e vero cristiano, e fu liberato; ma mai non volle ritornare al suo vescovado, però che per invidia era stato acusato di eresia. Trabisonda soleva esere dello imperadore di Gostantinopoli, ma un ricco uomo, mandato per lo imperadore per guardia del paese contro a' turchi, ha usurpato la terra e subgiogato il paese, e chiamasi imperadore. Di Trabisonda si va per la piccola Armenia, chi vuole.