I. Un richiamo opportuno.
— Belle cose ci avete narrate! odo susurrare; delirj di pazzi, prodigi di bacchetta e di scope, profumi d'unguento, lo spirito maledetto come già ce lo siamo dipinto; questi non sono nè i maghi, nè le streghe, le cui storie narrate dalle vecchie di casa ne fecero sovente impallidire. —
Eh! un po' di pazienza; non volli al primo tratto porvi innanzi tutto lo sgominìo di questi prepotenti fattucchieri; pensai di avvolgervi nella gran matassa della magìa a poco a poco, come usano i vostri adoratori che prima tutti umili vi gittano qualche sguardo, qualche sospiro, e quando son divenuti signori del vostro cuore, l'avvolgono in una rete d'onde non ne esce facilmente.
Sì, certo, vi suonarono all'orecchio spaventose le arti e i malefizj delle streghe, e saprete che ne furono fiere le punizioni; ebbene, uditele e argomentate qual giudizio avrebbero dovuto farne gli uomini di buon senso, e quale fosse invece quello de' cari nostri padri in que' loro tempi beati.