IV. Ai curiosi.
Voi leggete ancora? Dunque non gittaste il libro? Dunque?... Eh, non presumo che possiate crederlo qualcosa; forse vi mosse curiosità di sapere tutti i riti di quella festa inusitata. Avete petto d'avventurarvi fra le superstizioni e gli errori de' tempi andati? Ve ne dirò delle strane! Imparerete di molte cose e belle: a diventar ricchi quando vi piaccia, a farvi amare da chi vi aggrada, a viaggiare senza spese, e più di tutto, che il mondo fu sovente una gabbia di matti.