LA FIDANZATA
(A noiva)[62]
“Dio vi salvi, cara zia,
che ritrovo qui a filar!„
“Ben venuto, o cavaliere;
è cortese il tuo parlar.„
“In mal punto ebbi a partire,
in mal punto a ritornar:
me nessuno riconosce;
un altr'uomo ho da sembrar.
Meglio morto là tra' Mori
che un sì fatto rimpatriar!„
“Ah nepote del mio core,
ti conosco ora al parlar!
Io son cieca, non mi vedi?
dal continuo lacrimar.„
“Babbo, mamma dove sono?
io vo' andarli ad abbracciar.„
“Ah il tuo babbo e la tua mamma
gli ho veduti sotterrar!„
“Che ne fu del mio naviglio,
che mandai qui ad ancorar?„
“Ordinava il comandante
che prendesse tosto il mar.„
“E de' miei cavalli bianchi,
ch'io dovetti qui lasciar?„
“Caro, i tuoi cavalli bianchi
li mandava il re a pigliar.„
“Che ne fu della mia bella,
ch'io lasciavo a sospirar?„
“Oggi, o caro, si fa sposa,
e domani va all'altar.„
“Dove sono i fidanzati?
li vo' andare un po' a trovar.„
“Figliol mio, non te lo dico;
ti potrebbero ammazzar.„
“Non temete, zia, di nulla;
son discreto e so parlar:
ma se cortesia non basta,
questa spada supplirà.„
“Dio vi salvi, miei signori,
che possiate in gioja star!„
“Oh ben venga il cavaliere!
via, sedetevi a pranzar.„
“Io non son qui per le nozze,
né qui sono per pranzar:
vo' veder la fidanzata,
ch'è cugina mia carnal.„
Essa viene da una stanza,
e fa tutto un lacrimar:
come vede il cavaliere,
allibbisce, è per mancar.
“Se tu piangi per vedermi,
me ne vo' senz'altro andar;
se tu piangi per le donora,
te le posso anche pagar.„
“Con la vita la pagasse
chi mi seppe raggirar!
chi mi disse ch'eri morto,
caro, in terra d'oltremar!
Gli altri restino a far festa,
gli altri restino a pranzar;
l'amor mio primo, nessuno
potrà farmelo lasciar!„
“Vengan pur giudici ed alcadi[63]
di Castiglia e Portogal:
se poi qui non c'è giustizia,
questa spada l'ha da far!„