II

Risposta di Natuccio Cinquino

Comporta il dolore che ha, sperando che abbia una volta a finire.

Poi sono stato — convitato — a corte
da quei che port'è — di chiarir errore,
e ha mostrato — per suo dittato — forte
ch'entr'a le porte — tene lui l'angore;
ed è peccato — ch'è dannato — in torte, 5
sí che isport'è — d'onni gran tristore.
Piò se' pregiato, — e maggior grato — e sorte,
e piú onor t'è — con vero sprendore.
Da gradire — è chi 'n dire — fassi clero,
ed a l'altèro — sommo umilianza 10
con pietanza — magna ver' lui chede,
che 'l faccia gire — ov'è piacire — intero;
possa lumero — con tutta bastanza
ed allegranza — somma tosto vede.
Comporto — a torto — lo dolore che ho, 15
da possa veo — al mondo nulla dura,
dunque rancura — non deggio portar eo.