XVII
Esorta altri a mostrare, ch'è tempo, il proprio valore, per togliersi dal basso stato, ov'è caduto.
Preg'a chi dorme ch'oramai si svegli,
e nel su' core — ingenneri vigore,
e quanto può, pugnando, s'aparegli
gir'avanzando, — conquistando onore.
Tutto d'esser non sian gli omin paregli, 5
ma quei che men si tragga 'nver' valore,
non si neghisca 'n essenzia, ove 'nvegli,
che sia divisa da vero labore,
perché col tempo ovrar, dico, è savere:
donque chi sente sé 'n tempo, sti' accorto 10
in solicito stato avere altèro.
E quei che ciò non fa, degn'è d'avere
su' stato in valle, di ciascun ben corto,
e chi ciò segue, signoria e 'mpero.
Ciascun om' general che dico intenda, 15
la cui dimorazion nel vallo è posta,
intendimento d'alto montar prenda,
no stia tuttor la sua valenza ascosta.