SCENA XI.
MARIA dal fondo frettolosa e febbrilmente agitata. Detti.
Maria (fuori di scena, di lontano). — Nanni!... Nanni! (in iscena senza fiato) Nanni!
Fior. — Che è stato, mamma?
Nanni. — Ah! i numeri! i numeri!
Bobi. — Io vado a pigliarli al botteghino (via dal fondo).
Maria. — O povera me, la testa mi gira e le gambe mi mancano. Ah! dimmeli, dimmeli di nuovo i tuoi numeri!
Nanni. — Ecco, ecco il biglietto... Dov'è? Se l'avessi perso!... Era qui!... Ah! eccolo, è qui, sai, è qui, mia cara Maria!
Maria. — Ah! tu mi compenserai di tutto quello che mi hai fatto soffrire!
Nanni. — Sì, sì... ti compenserò, la mia Maria; ma ora attenta ai numeri!... Tredici?
Maria. — Sì, sì... tredici! Era anche il primo e mi dette subito nell'occhio...
Nanni. — Per carità, non mi mettere in mezzo, sai! Trentatrè?! trentatrè?... hai inteso?
Maria. — Oh Dio!... Mi pare di sì... o trentadue... no, trentatrè... Ma che tu hai giuocato il terno e la quaderna?
Nanni. — Terno e quaderna, sicuro! Ma è il trentadue o il trentatrè che hai visto?... Sai, il due non ha che una pancia... invece il tre ne ha due... (li disegna in aria).
Maria. — Sì, sì, è il tre... Oh! va tranquillo che è il trentatrè... due tre, due tre!
Fior. — Ma, babbo, tu la farai morire!
Nanni. — La compenserò poi... Ora il cinquantacinque, due cinque...
Maria. — Due cinque, sull'anima mia!
Nanni. — Ah! un terno! Già un terno. Marietta!... Su... se ce ne fosse un altro... il novanta!
Maria. — Il novanta?... No... non c'è... non mi sbaglio, vai sicuro, non c'è...
Nanni. — Che asino d'un novanta! Ma già non si può mica averli tutti... eh? Ah! un altro ancora e poi avrei la quaderna! Ma non è possibile, sarebbe troppo!... impazzirei!... Non voglio nemmeno saperlo se è uscito... l'ottantuno!
Maria. — Ottantuno?... Aspetta!... Tredici, di sicuro; trentatrè... due pancie; cinquantacinque... di certo; settantasette, sì, al posto del tuo novanta... Sai il settantasette... le gambe di noi donne...
Nanni. — E poi? E poi? (disegnando in aria) un otto... e un bastone...
Maria. — Sì! il bastone! Sì, l'ottantuno!...
Nanni (abbraccia la moglie e la figlia fuori di sè). — Quaderna! Quaderna! (in questa entra Oreste piangendo) Quaderna!
Andr. e Luigi. — Povero Nanni!