SCENA II.
Dalla sinistra GIUSEPPE, GEREMIA e gli altri GIURATI. Detti.
Ger. — Sul mio onore e sulla mia coscienza il nostro verdetto è di un voto affermativo per tutti e tre i quesiti, e di undici negativi parimenti per tutti e tre.
(Consegna le schede al Presidente che le riscontra e ritorna al suo posto).
Pres. (a Bobi). — Alzatevi. Voi avete confessato i vostri delitti, ma i Giurati non vi prestano fede e vi mandano assolto e libero.
(Esce dalla sinistra colla Corte, meno Silvestri e Tullio, che levano la toga).
Petr., Marc. e Spettatori (con vivissimi applausi dalla galleria). — Bene! Bravo!
(Tutti gli spettatori della galleria escono rapidamente dalla destra)
Voci (dalla destra fuori di scena, con lunghi e fragorosi applausi). — Fuori l'avvocato! Viva il nostro deputato!
Bobi (sbalordito, visti partire i carabinieri, risedendo). — No, non è possibile, addirittura assolto!