SCENA III.

MARCOLINI e PETRONIO, dalla destra con premura, mentre Tullio si leva la toga e Giuseppe, Silvestri, Valori, Luigia e Prospera formano un gruppo animato a sinistra. Detti.

Marc. — Presto fuori, avvocato, che l'aspetta una gran dimostrazione!

Tullio. — Un momento che abbracci prima lo zio e la cugina...

Petr. — Dopo! Dopo! Non lasciamo raffreddare! (lo solleva con Marcolini per portarlo via dalla destra) Su!

Tullio (contentissimo). — Ma che cosa fate?

Marc. — In trionfo! In trionfo! Evviva l'avvocato!

Petr. (guardando Silvestri). — Evviva il nostro deputato!

Tullio (a Giuseppe). — E lo vogliono..... andiamo in trionfo! Ma ritorno subito. (via con Petronio e Marcolini)

Voci e applausi (fuori di scena). — Viva! Viva il nostro deputato!

Gius. (concitato). — No... no... dopo tanto sproloquio, so io ciò che può essere più eloquente in questo momento... Valori, non sarà mai detto che un Savelli ti abbia fatto perdere un soldo... Avvocato Silvestri, porga il suo braccio alla mia figliuola e speri subito, lo voglio!

Silv. — Non ho mai cessato!

Luig. (a Silvestri). — Si figuri che chiama la famiglia un inciampo!

Prosp. — Ah! ci ho gusto! ci ho gusto davvero!

Gius. — Zitta, bracona! Eccolo qui. Zitti tutti, e via di qua... (accennando a sinistra) ma che abbia tempo a vedere ed a capire. (s'avviano)

Bobi. — Se ne vanno tutti... Ma allora sono proprio assolto e libero?