SCENA X.

VALORI dal fondo. Detti.

Val. (fuori di scena). — Grazie, sora Prospera; ma lei lo sa, in casa Savelli non ho bisogno di essere annunziato. (in iscena dal fondo) Mio egregio amico... Gentile signorina... Signori...

Gius. — Caro il mio Valori! — Il cavalier Valori, gentiluomo benemerito della nostra industria. — L'avvocato Silvestri, l'avvocato Barbariccia, direttore della Torpedine sociale, se ti fa commodo, e il signor...

Marc. — Marco Marcolini, ai suoi comandi.

Luig. — Cavaliere, io la ringrazio tanto e tanto delle bellissime giunchiglie che ha avuto la gentilezza di mandarmi; ma in compenso le farò vedere la bella stufa che il babbo mi ha fatto fare presso il mio salottino.

Gius. — Mi ha quasi finito i quattrini. Ma li ama tanto quei benedetti fiori!

Luig. (porgendo a ciascuno un fiore). — E chi non li ama?

Petr. — Io.

Luig. — Dice sul serio?

Petr. — Noi non faceziamo mai.

Gius. — (Loro si trincerano).

Petr. — Noi odiamo le arti come tutto quello che rompe l'eguaglianza, e così combattiamo i fiori, che sono l'aristocrazia della natura.

Luig. — Sa che il loro coraggio mi fa paura?

Gius. — Loro come filosofi umanitari vorrebbero che la natura matrigna, invece di pensare alla poesia dei fiori, si fosse occupata solamente delle frutta, del frumento...

Petr. — Dica pure senza genarsi dei pomi di terra.

Gius. — Bravissimo! Ma giacchè non ci si deve genare, chiamiamoli addirittura patate; è vero che ha la disgrazia di essere italiano, ma si capisce meglio. Luigia, non fai servire del vermouth a questi signori?

Luig. — Sicuro, nel mio salottino; così ci daranno il loro parere intorno alla stufa. (ad un suo cenno si avviano tutti alla sinistra)

Silv. — Volentieri, se un avvocato può parlare di questi lavori.

Marc. — Ma un avvocato parla di tutto, siccome quello che può trasformarsi a suo piacere in tutto quello che vuole, in un giornalista come in un amministratore, in un uomo di Stato come in un banchiere. Pigli invece un medico. Pigliamo anzi un teologo... (scompare cogli altri dalla sinistra)

Petr. (ultimo ad uscire). — Ma che teologo! A quest'ora piglierei qualche cosa di più sostanziale. (via)