SCENA XV.
Un SERVO dalla sinistra. Detti.
Il Servo. — Se vogliono intanto restare serviti del vermouth, è preparato in sala, dove ho fatto accomodare gli altri invitati. Fra dieci minuti si darà in tavola.
Gius. — Signori... Tullio, porgi il braccio a Luigia... A proposito, l'abuso della difesa spero non apparterrà alla scuola dell'avvenire?
Tullio. — Oh! Scuola vecchia o scuola nuova, se l'avvocato non s'inspira alla coscienza...
Silv. — Può magari servire tutte le ambizioni, diventare deputato e ministro...
Tullio. — (fissando Silvestri) Sicuro; ma la sua eloquenza non sarà che la civetteria della menzogna...
Silv. — Il trionfo della ciarla.
Tullio. — Bravo e grazie di questo compimento delle mie idee... (Quanto mi è antipatico!)