[T1] PROSPETTO DELLE TAVOLE.
DALMAZIA ED ALBANIA.
TAVOLA I.
1. Tornese di Dalmazia de' primi anni del secolo XV, descritto a pag. 12, tratto dall'esemplare Marciano, e raffrontato ad altro comunicatomi posteriormente dalla gentilezza del dottor Cumano.
2. Liretta di Dalmazia e d'Albania.
3. Da otto simile.
4. Da quattro simile.
5. Gazzetta simile.
6. Gazzetta simile. Tutt'e cinque illustrati da pag. 14 a pag. 18.
TAVOLA II.
7. Leone Mocenigo.
8. Mezzo detto.
9. Quarto detto.
10. Ottavo detto.
TAVOLA III.
11. [I[a]I]. Galeazza di Alvise Pisani col rovescio variato dal comune, tratto dall'unico esemplare della collezione Malipiero.
11. [II]. Galeazza comune dello stesso doge.
12. Sua metà.
13. Quarto detta.
TAVOLA IV.
14. Bagattino di Sebenico.
15. Bagattino di Zara.
16. Bagattino di Traù.
17. Bagattino di Spalato.
18. Bagattino di Lesina.
19. Grossetto di Scutari.
20. Bagattino di Antivari.
TAVOLA V.
21. Grossetto antico di Cattaro. Tratto dall'esemplare della Raccolta Correr, raffrontato ad altro della collezione Cumano, del quale mi fu posteriormente comunicata notizia dal suo possessore.
22. Grossetto di Cattaro del 1627. Tratto dalle tavole del Nani.
23. Mezzo grossetto di Cattaro col San Marco. Esemplare del Museo Marciano, ov'è conservato parimente il tipo che segue.
24. Simile col leone.
25. Terzo tipo del mezzo grossetto di Cattaro. Tratto da un pezzo originale della raccolta Cumano, che perfettamente corrisponde a quello pubblicato dal Nani.
26. Quattrino di Cattaro collo stemma.
27. Follare di Cattaro.
28. Quattrino (?) di Cattaro del 1638.
LEVANTE VENETO.
TAVOLA VI.
29. Tornese di Andrea Contarini.
30. Tornese di Francesco Foscari.
31. Tornese di Agostino Barbarigo.
32. Grossetto per navigare.
33. Da 30 tornesi coll'iscrizione greca.
34. Da 32 tornesi.
35. Da 60 tornesi.
36. Da 15 tornesi.
TAVOLA VII.
37. [I[a]I]. Piastra Veneta. Tratta dall'unico esemplare della Marciana.
37. [II]. Real Veneto. Dall'unico esemplare della Marciana.
38. [I[a]I]. Leone di Francesco Morosini.
38. [II]. Rovescio del leone di Silvestro Valier, variato da quello del Morosini.
TAVOLA VIII.
39. Tipo del mezzo leone.
40. Quarto di leone.
41. Ottavo di leone.
TAVOLA IX.
42. Gazzetta per le Isole e per l'Armata.
43. Soldo simile.
44. Gazzetta per l'Armata e la Morea.
45. Soldo simile.
46. Gazzetta per Corfù, Cefalonia e Zante.
47. Soldo simile.
TAVOLA X.
48. Tallero col leone rampante.
49. Mezzo detto.
50. Tallero col leone accosciato.
TAVOLA XI.
51. Mezzo tallero col leone accosciato.
52. Quarto detto.
53. Ottavo detto.
CANDIA.
TAVOLA XII.
54. Pezzo da soldini 2 e 1/2.
55. Soldino.
56. Gazzetta doppia di Francesco Erizzo. Tratta dall'unico esemplare conservato alla Marciana.
57. Gazzetta doppia di Francesco Molin.
58. Gazzetta semplice dello stesso doge.
59. Soldo simile. Tutt'e tre dagli esemplari della Marciana.
TAVOLA XIII.
60. Moneta Grimani. Tratta dagli esemplari della Raccolta Correr.
61. Da lire dieci dell'assedio del 1650. Dall'unico esemplare della Raccolta Correr.
62. Simile da lire cinque. Dagli esemplari Correr e Marciano.
63. Gazzetta del 1658.
64. Soldo simile.
CIPRO.
TAVOLA XIV.
65. Carzia del 1491. Tratta dall'esemplare del R. Gabinetto di Torino.
66. Carzia del 1559. Tratta dall'esemplare del R. Gabinetto di Torino raffrontato a quello della Marciana.
67. Bisante ossidionale del 1570.
68. [I[Aes Argenti X]I]. Dall'unico esemplare della Marciana.
TERRAFERMA VENETA.
69. Bagattino di Treviso.
70. Bagattino per la Terraferma del 1443.
71. Bagattino per Padova e Verona del 1491.
72. Quattrino di Bergamo. Dall'unico esemplare della Marciana.
73. Quattrino di Ravenna. Dalla Marciana.
74. Quattrino di Rovigo. Dal Museo Correr.
Io spero che i miei lettori mi sapranno grado dell'aver corredato il mio libro, qual esso siasi, delle quattordici tavole che ne formano senza dubbio il miglior ornamento. Questo elogio spetta tutto all'intelligente e valentissimo artista che non lasciò cura alcuna perché i disegni riuscissero il più possibile conformi a' tipi originali. Il semplice confronto di un solo pezzo fra quelli da me illustrati col disegno offertone dalle mie tavole varrà a comprovare la fedeltà scrupolosa che Carlo Kunz seppe conservare riproducendo esemplari di conii spesso logori e mal discernibili, senz'allontanarsi minimamente dalle forme che caratterizzano in modo singolare dalle monete che uscirono nel medio evo e in tempi a noi più vicini dalle varie zecche d'Europa la maggior parte delle monete improntate a Venezia ed a Cattaro, o fra le mura assediate di Famagosta e di Candia.