SCENA QUARTA
SOFONISBA, SCIPIONE, MASSINISSA.
SOFON. Ah! ferma il piede. Io vengo
a te, Scipione; e tu da me ti togli?
SCIP. Sacro dover vuol che pomposo rogo
al morto re si appresti…
SOFON. Almen, quí tosto riedi; ten prego. Mia perpetua stanza fia questa omai: quí d'aspettarti io giuro.