Con glorioso fin degno del padre,
E del marito tuo la vita: In questa
Luce di padre libero venisti,
Et a marito libero congiunta
Vivesti, ch’ambo altieramente amaro
Di più tosto morir, che viver servi:
Si che di spirti generosi, e maschi
Arma il femminil petto, e’l cuor rinforza;
Onde con fin del nascimento degno,
E della vita tua la vita chiuda.”—Pp. 33–34.