Perpetuo, ma, ch’ io creda, e stia sicuro,
Che si debba mutar, quando, che sia.”—P. 66.
It must be borne in mind that Caesar is talking to an intimate friend and companion in arms. Antony takes the occasion to warn him:
“Della fortuna io t’assicuro, ch’ella
Non ti sie mai contraria sì nel crine
Avvolte l’ hai le mani. Dall’ insidie
Ben t’esort’ io guardarti de’ nemici.
Molti offesi da te si tengon; molti
Portano invidia alla tua gloria; alcuni
Abbaglia il tuo splendore: altri patire