Che tu lor sii superior, non ponno.”—Pp. 66–67.

Caesar replies:

“Diman cinquanta de’ più fidi, e forti[[75]]

Scer della legion decima i voglio,

Che mi stien di continuo al fianco, e scudo

Mi sien contra ogni inganno, e forza esterna.

Ch’io non son mica si di senno privo,

Nè m’hà sì la dolcezza inebriato

Delle prosperità, ch’io non conosca,

Quant’ abbia di temer giusta cagione: