— Come mai Iolanda balla in un locale di questo genere? È una sciocchezza, dato quello che voi potreste trovarle.

— Lo so bene. Ma qui abbiamo un contratto, ve l’ho detto, e Yahn non ce lo lascia rompere. Sapete che cosa si prende qua dentro? Solo duecento alla settimana. Adesso potrei trovarle facilmente anche mille dollari alla settimana, ma siamo legati per un altro mese. E per il momento…

— Non cambiate discorso — lo interruppe Sweeney. — Quel che domando io è perché Iolanda lavora in un posto da duecento dollari alla settimana. Anche senza pubblicità, dovrebbe trovarsi molto più su che in una Clark Street.

Greene allargò le braccia. — Voi forse sapreste fare meglio di me. È facile parlare, Sweeney. Solo che voi non avete avuto occasione di trovarvici. Io l’ho presa con un contratto.

— Per quanto tempo?

— Anche questo è affar mio.

— Io penso — insisté Sweeney — che non le abbiate trovato nulla di meglio come scritture, per vostri motivi personali.

— Siete sempre pieno di idee. Volete suggerirmi uno di tali motivi?

— Lo posso indovinare facilmente. Ma posso anche fare un’altra ipotesi. — Sweeney, con una rapida occhiata, si assicurò che Bline li stava ascoltando.

— Questa, per esempio: forse lo Squartatore non ha mai attaccato Iolanda. Forse è stata solo una trovata pubblicitaria. Nessuno ha visto lo Squartatore aggredirla. E forse siete stato voi a combinare la scena: la signorina può essersi ferita da sé con un, diciamo, rasoio, facendosi un taglietto e poi può essersi lasciata andare in terra, finché qualcuno di fuori l’ha vista.