Né Greene né Sweeney lo degnarono di un’occhiata. Sweeney continuò: — Migliaia di uomini l’avranno desiderata e avranno cercato di averla. Voi non potete aver avuto in tutti i casi la reazione che avete avuto con me; le vostre ghiandole surrenali non avrebbero resistito. Il che significa che nel mio caso si è verificato un elemento diverso. Qual è, Doc?
Greene era sul chi vive, gli occhi quasi chiusi. Si sarebbe potuto contare fino a dieci prima che egli rispondesse e disse soltanto: — Non lo so. — Appariva sinceramente imbarazzato.
— Allora ve lo dirò io. Voi sapete che io otterrò quello che voglio.
Bline doveva aver sorvegliato l’espressione di Greene perché balzò in piedi e si lanciò verso di lui, nel momento stesso in cui Greene si gettava al di sopra del tavolo contro Sweeney. La sedia di Greene si rovesciò a terra, ma l’uomo si fermò, sentendo la mano di Bline afferrargli il braccio, pur non prestando alcuna attenzione all’ispettore. Scandì piano: — Io vi ucciderò, Sweeney. — Poi si liberò della stretta del poliziotto e si allontanò.
Nick apparve all’improvviso. — Qualcosa che non va, signori?
— Tutto è delizioso — gli rispose Sweeney.
Nick guardava incerto dall’uno all’altro. — Vi mando ancora da bere?
— No, grazie, per me no — rispose Sweeney.
Bline aggiunse: — Neanche per me, questa volta, Nick.
— Non sta succedendo qualche guaio?