— È quel che farò. Da oggi a lunedì, studierò il caso e andrò alla polizia.
— Perché vuoi sprecare anche i tuoi giorni di vacanza, Sweeney? È un affare che ti hanno proposto?
— Proprio — mentì Sweeney — mi sono assicurato la possibilità di scrivere la storia del caso una volta che sia stato risolto, per un editore di libri gialli. Non si occupano di casi insoluti, ma una volta che uno sia stato sistemato, hanno promesso di lasciar fare a me. Potrei ricavarne qualche centinaio di dollari. Se tu, Joe, ottieni da Krieg di affidarmi il lavoro, in modo che io abbia a disposizione tutti i dati per quando l’assassino sarà stato preso, ti darò il dieci per cento, che potrebbe essere tra i venti e i cinquanta dollari.
— Che cosa ci perdo io? Niente, ma te lo farei anche senza percentuale.
— Ma in questa maniera sarai più convincente — disse Sweeney. — Tanto per cominciare, come si chiamano le altre ragazze assassinate? Mi hai detto che la prima era una certa Lola Brent, due mesi fa, non è vero?
— Esatto. Dieci giorni fa è toccato a Stella Gaylord e cinque giorni dopo a Dorothy Lee.
— Qualcuna delle altre era corista o ballerina?
— La prima, Lola Brent, era una ex corista, che viveva con una specie di piccolo furfante, un certo Sammy Cole. La polizia ha sospettato che l’abbia uccisa lui, ma non hanno trovato prove e non hanno potuto arrestarlo. Perciò sono andati a scovare le altre truffe e l’hanno schiaffato in guardina, dove sta ancora adesso. Ragione per cui, se lui ha ucciso Lola, non può aver ucciso le altre o assalito Iolanda.
— Le altre due che facevano?
— Stella Gaylord era una entraîneuse di West Madison Street. La Lee era una segretaria privata.