— Capisco — rispose Sweeney — se non fossi un giornalista, volevate dire, probabilmente mi mettereste dentro e mi strappereste quel che so. Ma pensate che scriverò ancora sul caso e che non potreste trattenermi per molto tempo e, una volta fuori, le colonne del “Blade” farebbero un bel chiasso sull’ispettore di polizia incaricato del caso dello Squartatore.
Il sorriso di Bline fu piuttosto imbarazzato. — Immagino che sia quasi così Sweeney, ma dannazione, non potreste indicarmi qualche elemento per cancellarvi dalla lista dei sospetti e non farmi perdere tempo con voi? Ci deve pur essere modo di verificare dove eravate durante almeno uno degli assassinii.
Sweeney fece un gesto di diniego. — Vorrei che ci fosse, capo — disse, guardando l’orologio — ma ditemi voi quale. Io farò qualcosa di meglio: vi offrirò qualcosa da bere, all’“El Madhouse”. Il primo spettacolo comincia fra pochi minuti, alle dieci. Sapete che la ragazza stasera riprende a ballare?
— So tutto. Tranne il nome dello Squartatore. Stasera avevo già intenzione di andar là a dare un’occhiata. Andiamo pure.
Sulla soglia, voltandosi a spegnere la luce, Sweeney guardò la statuetta nera sulla radio, la sottile fanciulla nuda, dalle braccia tese a proteggersi contro un invisibile persecutore, mentre un silenzioso grido era raggelato per l’eternità sulle sue labbra. Le ammiccò e le inviò un bacio sulla punta delle dita, prima di girare l’interruttore e seguire Bline giù per le scale.
In Rush Street presero un taxi. Sweeney ordinò all’autista: — All’“El Madhouse” — poi si abbandonò sullo schienale per accendersi una sigaretta. Guardò Bline che, con gli occhi chiusi, si era sdraiato sul sedile, e gli disse: — Voi non pensate seriamente che io sia lo Squartatore, capo. Perché non vi abbandonereste così.
— Così come? — La voce di Bline suonava bassa e morbida. — Sorvegliavo le vostre mani e vi lasciavo credere di essere a occhi chiusi. Nella mia tasca destra c’è una rivoltella, puntata contro di voi, con la mano già pronta che la impugna. Potrei adoperarla più in fretta di quanto voi usereste il coltello, se accennaste a farlo.
Sweeney scoppiò a ridere.
E poi si domandò che cosa ci fosse di divertente.