L’“El Madhouse” era affollato e a Sweeney parve strano non averlo previsto. Con tutta la pubblicità che era stata fatta intorno a Iolanda Lang, Sweeney pensò che avrebbe dovuto immaginare la folla raccolta nel locale. Entrando, poté scorgere fermo alla porta interna il cameriere che allontanava i clienti. Sopra alle spalle del cameriere, vide che c’era un numero di tavoli maggiore del solito, addossati l’uno all’altro nel salone, e tutti erano affollati.

Un’orchestra di tre elementi, né buoni né cattivi, stava suonando in fondo al salone, e una donna con un sasso in gola cantava una complicata canzone che doveva essere il primo numero del programma. Dalla sala esterna, con il bar, era però impossibile scorgere il palcoscenico.

Sweeney grugnì disgustato, ma Bline lo prese sottobraccio e lo condusse verso un tavolo da cui si alzava in quel momento una coppia. Conquistarono le sedie e Bline disse: — Non abbiamo bisogno di entrare subito: lo spettacolo è appena cominciato e Iolanda non comparirà per altri quaranta minuti.

— Sa il diavolo come riusciremo ad arrivarci, là. A meno che… Iolanda stessa mi ha invitato a venire, e forse ha avuto più buon senso di me e mi avrà prenotato un tavolo. Vado a vedere; voi potete intanto tenermi il posto… — e fece il gesto di alzarsi.

— Sedetevi e state calmo — disse Bline — siete scortato dalla polizia e possiamo entrare là dentro quando vogliamo, anche se per noi dovessero mettere le sedie sopra i tavoli. Però non credo che lo dovranno fare; ho detto a uno dei ragazzi di riservarmi un posto e ci potremo aggiungere un’altra sedia per voi.

Afferrò al volo per un braccio un cameriere che passava, dicendo: — Mandami Nick, per favore, subito.

Il cameriere cercò di liberarsi. — Nick è occupato. Stiamo tutti diventando matti, stasera. Bisogna che voi…

La mano libera di Bline fece balenare per un attimo la piastrina d’argento dietro il bavero della giacca, mentre ripeteva: — Mandami Nick.

— Chi è Nick? — domandò Sweeney, mentre il cameriere svaniva tra la folla.

— È il gerente del locale, a nome di Yahn — sogghignò appena. — Non che io abbia proprio bisogno di vederlo, ma è l’unica maniera per ottenere da bere subito. Che cosa prendete?