— Whisky. Forse dovrò comperarmi anch’io una di quelle placche. È un buon sistema, se funziona sempre.
— Funziona — rispose Bline, e alzò gli occhi verso un uomo vivace e tarchiato che si avvicinava al tavolo. — Ehi, Nick. Tutto sotto controllo?
L’uomo tarchiato brontolò, in risposta: — Se non ci fossero tanti piedipiatti si starebbe meglio. Quattro poliziotti in sala portano già via posto abbastanza, e adesso arrivate anche voi!
— C’è anche Sweeney, Nick. Questo è Sweeney, del “Blade”, è venuto anche lui. Non puoi trovare una sedia in più anche per lui?
Nick sorrise e Sweeney a quel sorriso si aspettava che addirittura si fregasse le mani in segno di gioia. Invece si limitò a porgerne una a Sweene. — È tutto a vostra disposizione, signor Sweeney. Ho letto il vostro articolo. Ma ci è anche costato.
— Diavolo, e come?
— Greene. Ci sta facendo pagare bene l’importanza che ci dà la sua cliente. — Si volse ad afferrare al volo un cameriere, lo stesso che Bline aveva trattenuto poco prima. — Che cosa bevete, signori?
— Whisky e soda per tutti e due — disse Bline.
— Portane tre, Charlie, e in fretta — disse Nick al cameriere, poi aggiunse: — Un momento solo, vado a procurarmi una sedia. — Ne trovò una in qualche angolo e sedette al tavolo di Sweeney finché giunsero le bevande.
— E come fa Greene ad alzarvi i prezzi? Non ha un contratto la Lang? — domandò Sweeney.