Hunferd disse, il nato di Eclaf,

che a’ piedi sedea del prence de’ Schildinghi,

sbrigliò accenti di contesta—eragli la gita di Beóvulf,

del coraggioso navigatore, molto a fastidio,

perchè non amava, che un altro uomo

vieppiù di gloria nell’ orbe di mezzo

avesse sotto il cielo che lui stesso—:

‘Sei tu quel Beóvulf, che con Breca nuotò

nel vasto pelago per gara marina,

quando voi per baldanza l’acque provaste,