“Tapina me, che amava uno sparviero;
amaval tanto ch'io me ne moria:
a lo richiamo ben m'era maniero
ed unque troppo pascer no' l dovia.
or è montato e salito sì altero,
assai più altero che far non solia;
ed è assiso dentro a un verziero,
e un'altra donna l'averà in balìa.
isparvier mio, ch'io t'avea nodrito;
sonaglio d'oro ti facea portare,