Ei ch’ad ambo cotanto somiglia,
Oggi estese la propria famiglia,
E non servi ma figli bramò.
Volontario distese la mano
Sul volume de’ patti segnati;
E il volume de’ patti giurati
Della patria sull’ara posò.
Una selva di lance si scosse
All’invito del bellico squillo,
Ed all’ombra del sacro vessillo
Un sol voto discorde non fù.
E fratelli si strinser le mani,
Dauno, Irpino, Lucano, Sannita;
Non estinta ma solo sopita
Era in essi l’antica virtù.
Ma qual suono di trombe festive!
Chi s’avanza fra cento coorti?
Ecco il forte che riede tra i forti,[103]
Che la patria congiunse col re!
Oh qual pompa! Le armate falangi