a right choice among the most pleasing objects of nature; of sufficiently feeling what he aims at expressing; of knowing how far it is allowable for his art, to proceed towards the embellishing nature, and where it should stop to avoid its becoming an impertinence; and especially of agreeably disposing his subject, in the most neat and intelligible manner that can be desired.
[* ]Per esempio vendra fora la ballerina, colla rocca, filando, ò con un secchio à trar l’acqua, ò con una zappa à zappar. El vostro compagno vendra fora ò colla cariola à portar qualche cosa, ò colla falce à tagliar il grano, ò colla pipa a fumar, e si ben, che la scena fosse una sala, tanto e tanto, se vien a far da contadini ò da marinari. El vostro compagno non vi vedra: voi andarete a cercarlo, e el vi scacciera via. Gli batterete una man su la spalla, ed el con un salto anderà dall’altra banda. Voi gli correrete dietro, lui se scampera, e voi anderete in collera. Quando voi sarete in collera, a lui le vendra la voglia di far pace, e lui vi preghera, voi lo scacciarete. Scamparete via, e lui vi correra dietro. El se inginocchiera, farete pace, voi, menando I pedini, l’invitarete a ballar: anche ello, menando I piedi, a segni dira, “balliamo,” e tirandovi indietro allegramente cominciarete el Pas-de-deux. La prima parte allegra, la segonda grave, la terza una giga. Procurarete di cacciargli dentro sei o sette delle migliori arie di ballo che s’abbiano sentito; farete tutti i passi che sapete fare, e che sia il Pas-de-deux o da paesana, o da giardinera, o da Granatiera, o da statue, i passi saranno sempre gli istessi, correrse dietro, scampar, pianger, andar in collera, far pace, tirar i bracci sopra la testa, saltar in tempo e fora di tempo, menar gli bracci, e le gambe, e la testa, e la vita, e le spalle, e sopra tutto rider sempre col popolo, e storcer un pochetto il collo quando si passa prossimo i lumi, e fare delle belle smorfie all udienza, e una bella riverenza in ultima.
SOME
THOUGHTS
On the Utility of
Learning to Dance,
And Especially upon the
MINUET.
Was I, in quality of a dancing-master, to offer even the strongest reasons of inducement to learn this art, they could not but justly lose much, if not all, of their weight, from my supposed interest in the offering
them; besides the partiality every artist has for his art.