«Che è accaduto, Gorr?»
«Moltissime cose... e tutte brutte. Guarda!»
Toccò un bottone, e un riquadro della parete metallica divenne perfettamente trasparente.
Kenniston si rimise in piedi con difficoltà e guardò fuori, verso la lontana cupola scintillante di Nuova Middletown. Vide gli uomini di Middletown che lavoravano alacremente nella polvere color ocra davanti alla porta della città, scavando trincee, riempiendo sacchi di sabbia, preparando la linea del fuoco.
Gorr Holl gl’indicò poi, al di là della desolata pianura, verso le colline lontane; Kenniston vide laggiù una piccola carovana di jeep, uscita dalla vecchia città, che procedeva veloce in direzione della cupola, trascinando alcuni piccoli cannoni... i piccoli cannoni che avrebbero dovuto sfidare la Federazione delle Stelle.
«Ci hanno concesso tre ore per andarcene» lo informò Gorr Holl «... il tempo necessario per piazzarci contro le loro batterie. Dopo di che, apriranno il fuoco.»
«Ma sono pazzi!» bisbigliò Kenniston. «Sono dei poveri pazzi!» Sebbene capisse perfettamente che quella era una pazzia, avrebbe potuto piangere d’orgoglio, per quell’atto di forza.
Il termine era quasi trascorso. Quei cannoni avrebbero presto raggiunto la porta della città, sarebbero stati puntati contro le astronavi e gli uomini di Middletown avrebbero deciso la loro stessa distruzione.
«Debbo impedire questa pazzia, Gorr» disse. «In qualunque modo, debbo impedire questa pazzia!»
Gorr Holl lo fissò con uno sguardo curioso, come se volesse misurare la fermezza di quella decisione.