«Ascoltate tutti!» disse. «Ascoltate attentamente! Questi due ci dicono ora che dobbiamo lasciare la Terra. Dicono che ci daranno un mondo migliore, in qualche posto, lassù, fra le stelle. Che dobbiamo fare? Volete andarvene...? Volete andarvene dalla Terra?»
Vi fu un lungo silenzio, durante il quale Kenniston vide i visi degli abitanti sbalorditi, increduli. Guardò il profilo tagliente di Varn Allan e si accorse che era segnato dalla stanchezza. Capì ancora più, in quel momento, che due epoche, due modi assolutamente diversi di pensare e di vivere, stavano fronteggiandosi, e trovavano assai difficile una reciproca comprensione.
Quando infine la folla degli abitanti afferrò appieno il significato della cosa, la risposta giunse in un crescente coro di esclamazioni.
«Andarcene dalla Terra? Andare ad abitare in qualche posto del cielo? Ma quei due sono matti!»
«È già molto penoso lasciare Middletown per questo posto! Ma lasciare addirittura la Terra?»
Un uomo rozzo, dalle grosse mani callose, in cui Kenniston riconobbe Lauber, un camionista di McLain, salì i gradini e parlò al sindaco.
«Che significa tutto questo, in ogni modo? Stiamo benissimo qui, ora. Perché dovremmo andarcene sulla Luna, o su qualche altro posto?»
Il sindaco si volse ai due venuti dalle stelle. «Vedete? La mia popolazione non vuole nemmeno ascoltare la vostra proposta!»
La donna apparve sbalordita.
«Ma nessuno sfida così i Governatori! Essi sono il corpo esecutivo di tutta la Federazione delle Stelle.»