[472] Sonnet xix. In the Capitolo to Ippolito de' Medici, Berni thus alludes to Aretino:

Com'ha fatto non so chi mio vicino,
Che veste d'oro, e più non degna il panno,
E dassi del messere e del divino.

[473] "Di chi presuntuosamente gli ha voluto fare tanta ingiuria." This note occurs at Stanza 83 of Canto 1.

[474] In some cases the readings of the second edition are inferior to those of the first, while both fall short of Boiardo. Boiardo wrote in his description of Astolfo (Canto i. 60):

Quel solea dir, ch'egli era per sciagura,
E tornava a cader senza paura.

In the rifacimento of 1541 we have:

E alle volte cadeva per sciagura,
E si levava poi senza paura.

In that of 1545:

Un sol dispetto avea: dice Turpino
Che nel cader alquanto era latino.

I take these instances from Panizzi.