L’acqua, la terra al suo favor s’inchina:

Giovini vaghi, e donne innamorate,

Amano averne e seni, e tempie ornate.

Ma non si tosto dal materno stelo

Rimossa viene, e dal suo ceppo verde;

Che quanto avea dagli uomini, e dal cielo,

Favor, grazia, e bellezza tutto perde.

La vergine, che il fior, di che più zelo,

Che de begli occhi, e della vita, aver dè,

Lascia altrui corre, il pregio, ch’avea dinanti,