“Eran l’aer tranquillo, e l’onde chiare,

Sospirava Favonio, e fuggia Clori,

L’alma Ciprigna innanzi ai primi albori

Ridendo empia d’amor la terra e ’l mare.

“La rugiadosa Aurora in ciel più rare

Facea le stelle; e di più bei colori

Sparse le nubi, e i monti; uscia già fuori

Febo, qual più lucente in Delfo appare.

“Quando altra Aurora un più vezzoso ostello

Aperse, e lampeggiò sereno, e puro