Monsignore mio cordialissimo marito: Ho bene veduto voluntieri, come sempre sono accostumata, le sue care littere del 20, ma di molto megliora voglia haveria voluto veder la presentia sua, come speranza mi fu data di breve esser, et per dire la vera verita ormai quelli Signori com̄inciano haver puì che torto. Pur mi voglio contentar di quello che la ragione consiglia che si faci, et quella dimora che V. S. judicara esser bene per tutti, lo havero anche io per accepto, ringratiandola de le sue cortese excusationi per la tardezza del ritorno, ma non savendogli gratia di quello che la mi scrive, ch'io nō prende pena di scriverli di mia mano, perchè questo e solo ben speso tempo, et a me agredable quanto cū V. S. parla, almeno per scriptura di propria mano, non potendo la per hora partialmente goder. In bona gratia sua senza fine riccomanmi cum ricordo del presto e sano ritorno, cosi N. S. Dio degni di conservarlo longamente. Mlo. li 7. Zugno. 1535.
Vostra très humble consorte,
Cristierna.
A Monsignore cordiallmo mio consorte
le Duca de Millano.
[Autografi di Principi, Sforza, Archivio di Stato, Milano.]
II.
Christina, Duchess-Dowager of Milan, to Cardinal Caracciolo, Governor of Milan.
Quello affettione chio conosco V. Rma Sria portarmi, et il buon conto che la tene di me fa ch'io non possi cessar de desiderar' ogn' hora la salute et comodo lei: Ver ho la prego esser contento darmi nova come la si è p̄ortata in questa sua andata et di prēste si trova. Che di resto maggior consolatione no' potreî havere che saper di sua bona valetudine. Appresso: benchè sappia non essere bisogno, nondimeno no' cessero di' ricordar à V. Rma Sigria el caso mio. Per il quale pregola a far presso la Cæsrea Mtà mio supremo Sro quello che de la singulari bontà sua sum̄amento mi prometto; Et perchè tra tutte l'altre cose molto desidero il ben et honor della Sra Dorothea. Perho la sara contenta per il particolar sua operar con Sia Mtà tanto efficamente quanto glie sia possle, acciò che col bon meggio lei me venghi essere esauditi; assicurando V. Rma Sra chio stimavo il comodo dessa Sra Dorothea mio proprio. Parmi anchora non solamente ragionevole ma ex debito, che essendo compito il corso del integro anno che'l Illmo et Exmo di felicissima memoria, Sre Duca, già mio Consorte passeva di questa vita, si ne debbi anch'io tener memoria et fargli far il debito anniversario. Perho prego V. Rma Sigra esser contenta supplicar Sua Mtà in mio nome, che commetti et ordino acciò che detto anniversario sia fatto nel modo che debitamente si conviene e son certissna che Sua Mtà nomo negar di fare cosi exequire. Non me occorrendo per hora altro, a V. Rma Sra molte me ricomo et offero. Pregando N. S. Dio che gli doni presto et bon ritorno. Di Mlo. el xiiii. de' Ottobre, MDXXXVI.
Vostra buona figliola,
Chrestienne.
Al Rmo et Illm Sro Carle Caracciolo,
Locotente generale di Sua Mtà nel
Stato de Mlo. come Patre ossersso.
In Corte di Sua Mta a Genoa.
[Autografi di Principi, Sforza, Archivio di Stato, Milano.]