Quei padri, che fra lor fur si infedeli
Vetaro à la fanciulla, e al giovinetto,
A due si belli amanti, e si fedeli
Che non dier luogo al desiato affetto:
Ahi padri irragionevoli e crudeli,[51]
Perche togliete lor tanto diletto;
S’ogn’un di loro il suo desio corregge
Con la terrena, e la celeste legge?
O sfortunati padri, ove tendete,
Qual ve gli fa destin tener disgiunti?