[101] This specimen was first illustrated by Lehmann in his paper, Die altmexikanischen Mosaiken des Ethnographischen Museums in Kopenhagen, Globus, 1907. Our illustration is a drawing from the photograph reproduced in this study.

[102] See Note 101.

[103] See Heger, 1892, in List of Works.

[104] Our drawing is from the photograph published by Lehmann in his paper in the Proceedings of the Fifteenth International Congress of Americanists, Quebec, 1907.

[105] Our drawing of this specimen is made from the illustration published by Oppel. See List of Works, 1896.

[106] Illustrations of this piece have just been published for the first time by Lehmann in his Altmexikanische Kunstgeschichte: Ein Entwurf in Umrissen, Berlin, 1922(?).

[107] See Seler’s remarks to Heger’s paper, List of Works, 1890.

[108] Consult Seler, Altmexikanische Knochenrasseln, Gesammelte Abhandlungen, Zweiter Band, pp. 672-694, Berlin, 1904; also Lumholtz, Unknown Mexico, vol. ii, pp. 428-430, New York, 1902.

[109] As Colini’s paper is not easily consulted, we append his description of these three Mexican wooden objects:

“L’idolo, a guisa di figura umana, è alto m.o. 45 [17¾ inches high]. La testa è molto grande, senza alcuna proporzione con le altre parti del corpo ed è sormontana da un ornamento. La faccia conserva ancora traccie del rosso con cui era colorita, il naso è piccolo ma largo e schiacciato, gli occhi sono incavature ovali ed hanno sotto tre incisioni circolari, come se si fossero volute rappresentare le occhiaje di persona vecchia o malata. Anche vicino agli angoli della bocca, poco sopra, sono incise due linee oblique, riempite di bianco, quasi a guisa di rughe. Tiene le braccia sollevate con le mani sull’ornamento della testa, ma le altre parti del corpo non sono affatto distinte. Posa sopra una base decorata con incisioni colorite in bianco, di cui manca però una parte, cosicché non è possibile comprendere pienamente la sua forma primitiva, la quale sembra che fosse rettangolare. In ogni modo era troppo sottile per sostenere l’idolo, e perciò dobbiamo credere che facesse parte di un apparecchio più complicato.