"Il giovane ufficiale della Fratellanza americana grida:

"Nessun Wilson potra togliere all'Italia il diritto al conseguimento del sou diritto al diritto che i tricolore italiano sventoli per sempre sulla Torre di Fiume. Io e i miei colleghi sentiama per Fiume lo stesso sentimento che provate voi, o cittadini di Bologna e d'Italia. Togliervi Fiume e una delle piu grandi barbarie del secolo. Non disperate; lasciate che Wilson rinsavisca! Fiume sara italiana!

"E' fra un delirio di acclamazioni conclude gridando.

"Viva Italia! Viva Fiume! Viva Orlando! Viva Sonnino! Viva l'America!

"Viva l'America risponde la folla in una esplosione di riconoscente entusiasmo.

"Altri discorsi

"Intanto la prima parte del corteo ritorna da piazza VIII Agos to e i dimostranti, aumentati ancora di numero ripetono le acclamazioni dinanzi alla sede della Fratellanza Americana.

"Piazza Garibaldi e gremita. Intorno al monumento dell'eroe si dispongono le bandiere e le rappresentanze e vengone pronunciati altri discorsi.

"Parla per primo un vecchio garabaldino il quale afforma che se continueranno le opposizione per Fiume andremo laggiu non col grigioverde ma con la camicia rossa e conclude mandando un caldo saluto al populo americano mentre impreca al tradimento di Wilson; poi segue Pietro Nenni che invita i cittadini americani graditi e amati ospiti di Bologna a far conoscere ei loro connazionali il vero sentimento del populo d'Italia la sua fermezza nei pretendere cio che gli spetta di diritto. In attesa che quella giustizia che ci nega Wilson—conclude—ci venga dal popolo della libera America, noi gridiamo; Guai a chitocco i tre colori della bandiera italiana. * * *

"Parla di nuovo, per ultimo, il maggiore Saylor, il quale ripete il sentimento suo e dei suoi colleghi concorde con quello dei populo italiano. Wilson-esclama-ha lasciato il cervello in America; se non avvera in lui un rinsavimento dovra presto fare un triste ritorno pensando agli effetti disastrosi della sua megalomania!