— Il giornale! Non sa ancora tutto la stampa, e anche quando salterà fuori la verità, dovranno annacquare il vino. Trattandosi di gente di alto bordo, non si può render pubblico quello che si sa sul conto della ragazza. Chiaro?

Casey esitò. Poteva darsi che si trattasse di pettegolezzi, ma il fattorino pareva molto sicuro del fatto suo, e, del resto, giunti a questo punto, non era peggio un’informazione inesatta di una totale mancanza di informazioni. — Si direbbe che tu sappia un sacco di cose — disse, subito ricompensato da una smorfia, che con un po’ di buona volontà avrebbe potuto sembrare un sorriso.

— So che ieri pomeriggio era qui e s’imbottiva di whisky. L’ha vista il barista. Dopo un po’ ha raccattato un ubriaco dalle nicchie e se n’è andata con lui. È facile immaginare il resto.

Casey non riuscì a fare commenti e continuò a fissare il suo interlocutore a bocca aperta, con evidente compiacimento di quest’ultimo: — Se lo sarà portato a casa e poi avranno finito per litigare. La troveranno in qualche bidone d’immondizie; prima o poi doveva succedere.

Ora mostrava interesse per i dieci dollari, ma Casey fece finta di nulla e ribatté con tono secco: — Non mi sembra il tipo di ragazza da raccattare ubriachi. Forse il vostro amico barista si lascia influenzare dai titoli dei giornali e crede di aver visto Phyllis Brunner.

— Ernie? — La parola era accompagnata da uno sguardo che di solito si riserva agli idioti e ai bambini piccoli. — Se dice che era la Brunner, era lei. Ora vi faccio vedere…

La stanza non guardava verso il lago, e le finestre davano su un grande edificio grigio, sull’altro lato della via. Appunto verso quella direzione puntava il dito il fattorino. — Gli uffici Brunner — spiegò. — Phyllis ci andava spesso e in genere dopo veniva qui al bar Nuvola per. ammazzare qualche ora. L’ho vista io stesso tante volte. Mi chiedevo sempre perché fosse tanto infelice una ragazza provvista di tutto come lei.

— Infelice?

— Lo sembrava. Nervosa, irascibile. Credete a me, se le fosse saltato il ticchio di raccattare un uomo lo avrebbe fatto. Sono passatempi pericolosi, però.

Per un attimo Casey provò il desiderio di scaraventare quello sputasentenze pieno di insinuazioni fuori dalla finestra, ma d’altra parte voleva ottenere ulteriori informazioni. Del resto, non erano tanto le parole del fattorino a dargli quel senso di vuoto allo stomaco, quanto la tremenda consapevolezza di non sapere sull’accaduto più di quanto poteva raccontargli quell’equivoco cameriere o altri teorici. No, non era esattamente così. Era al corrente dell’esistenza dei cinquemila dollari, e non si racimola una somma di quell’entità in una notte, standosene seduto a casa a leggere il manuale del Giovane Esploratore.