— E l’individuo? — chiese. — L’hanno trovato?
— È un punto interessante — fece il ragazzo, aggrottando la fronte, pensieroso. — Si dice che un assassino non possa mai farla franca, e invece succede spesso. Se l’acciuffano, potrà sempre ricorrere all’infermità mentale, è vero, ma non gli servirà molto. Vi occorre altro?
Forse la fantasia di Casey era un poco sovreccitata, ma gli pareva di essere oggetto di un esame troppo attento, a meno che non fossero i dieci dollari a risvegliare l’interesse dell’altro. — Scusa — borbottò, tendendogli la banconota. — Stamattina non sono troppo in gamba. Ieri sera nell’atrio mi sono imbattuto in un vecchio amico e abbiamo alzato il gomito. — (Forse quella frase sarebbe valsa a giustificare il suo intontimento, e per di più sarebbe stata utile nel caso improbabile che il portiere avesse provato a telefonargli durante la notte.)
— Potrei procurarvi qualcosa — si offrì il fattorino, — Ernie ha un rimedio che guarisce o ammazza.
Di nuovo il barista. Casey stava cominciando a odiarlo.
— In questo momento è indaffarato con la Squadra Omicidi, ma in caso di emergenza…
— La Squadra Omicidi! — esclamò Casey con voce strozzata. — Qui?
— Quando sono andato a cambiare il vostro biglietto da cento, stavano ascoltando la deposizione di Ernie. Posso andare a chiedergli…
Casey quasi gridava quando disse: — No, devo prendere un treno. — Ma ora parlava sul serio. Appena il fattorino fu uscito, si lasciò cadere sul letto, ascoltando il martellare ritmico che gli rintronava nella testa.
Questa è la situazione, diceva il martellare. Con tanti posti a disposizione, dovevi proprio cacciarti nel bel mezzo di una muta di segugi a caccia di piste. Del resto, era difficile che le ipotesi del fattorino fossero originali; probabilmente era soltanto il portavoce di idee di altri. Comunque, non aveva importanza. Non erano certo le congetture altrui a spaventarlo, bensì le proprie. In cuor suo stava già fuggendo ancor prima di avere udito il macabro racconto, ancor prima di aver letto i giornali, e l’istinto che gli aveva consigliato di scappare stava facendosi più impellente ogni momento. Se Ernie, che il diavolo lo prendesse, stava parlando alla polizia, esisteva ancora una possibilità di filare dall’albergo prima che ci fosse un allarme generale. La sigaretta, che non ricordava di avere accesa, cominciava a bruciargli le dita. Si alzò in piedi di scatto. Non era il momento di riflettere, occorreva agire.