Non era facile per Casey continuare a pensare ciò che voleva pensare di Phyllis Brunner, mentre il viso di lei lo fissava dalla tela, con quello sguardo un po’ vago e quel sorriso indecifrabile che increspava le labbra piene. Faceva riaffiorare una sensazione ossessionante di sogno, che non si addiceva al suo stato di calma lucidità. Distolse bruscamente gli occhi e disse: — Non l’avete più rivista?
— Mai. Una sera però, qualche settimana dopo la fuga, che avvenne circa due mesi fa, stavo sfogliando il giornale quando il mio sguardo cadde su un trafiletto nella cronaca mondana.
Maggie si alzò per andare verso una scrivania ingombra di carte, seminascosta in un angolo. Dopo aver frugato apparentemente a casaccio, trovò una pagina di giornale ripiegata più volte e la tese a Casey, dicendo: — Vecchi ricordi.
Nell’elenco dei fidanzamenti si leggeva: “Il signor Darius Brunner II e signora annunciano il fidanzamento della figlia Phyllis con Lance Gorden, eminente giovane avvocato della nostra città…”.
Seguivano alcune righe di commento, ma non occorreva altro. Casey era già immerso nell’esame della fotografia, che rappresentava Phyllis Brunner, bella come in realtà, e Lance Gorden, che sorrideva come per la pubblicità di un dentifricio. Alto, biondo, robusto, gli fu immediatamente odioso.
— Quando gioca a tennis deve avere tattiche traditrici — borbottò.
— E starà benissimo in calzoncini corti — annuì Maggie.
Spinto da un improvviso risentimento, che non si diede la pena di analizzare, e che del resto non gli sarebbe garbato se lo avesse fatto, Casey lasciò cadere il ritaglio di giornale e si alzò in piedi. — Va bene — fece in tono secco. — E con questo? Ha a che fare in qualche modo col mio caso? Non m’interessa la vita amorosa di Phyllis, voglio soltanto scoprire dove si è cacciata questa volta e perché. Soprattutto perché. Non mi va che mi si tendano tranelli, se pure con biglietti da cento dollari.
— Forse fate male a non interessarvi della sua vita amorosa — osservò Maggie, che affrontava la situazione con molta calma.
— Come?