— Certo. Amministra tutte le questioni finanziarie della signora.
— E quelle del marito?
Gli occhi di Leta erano grigi, con piccole pagliuzze verdi. Casey non se ne accorse finché lei non lo fissò.
— Il signor Brunner si occupava personalmente dei suoi affari. — La risposta fu pronta, pronunciata quasi in tono di sfida, come se gli avesse letto il pensiero. — Era così, gli piaceva far da sé.
— Però non trovava da ridire che Gorden avesse carta bianca per gli affari di sua moglie.
— Da ridire? E perché mai? Il signor Gorden faceva più o meno parte della famiglia.
Casey s’impose del tempo per riflettere. Non poteva rischiare di trarre affrettate conclusioni, lì su due piedi; eppure, per la prima volta, cominciava a scorgere un po’ di luce. Forse, fra le numerose opere benefiche della signora Brunner, ce n’era una ignota perfino a lei: qualcuno doveva pur pagare l’affitto di Gorden. Era un punto che meritava un accurato esame, ma gli occhi di Leta cominciavano a manifestare una certa curiosità attraverso il velo di malinconia.
— Suppongo che corressero rapporti cordiali fra Gorden e Brunner — osservò Casey. — Insomma, non c’erano obiezioni alle nozze imminenti, o qualcosa del genere?
La donna era evidentemente lontana mille miglia da una simile idea, e infatti lo fissò stupefatta, chiedendo: — E perché mai? Il signor Gorden è un uomo di affidamento e riscuote grandi simpatie, tanto che speravamo tutti che avrebbe avuto un’influenza benefica su Phyllis. Non le farebbe male rinsavire un poco.
Casey provò un senso di irritazione di fronte al sorriso un poco ironico di Leta e sentì un certo sollievo quando lei riportò la conversazione su Lance.