— Non proprio — ammise Leta, arrossendo — ma in generale era quello lo scopo delle sue visite, e ricordo di averla vista mettere un foglietto nella borsa mentre usciva. Sembrava un assegno.

— Che cosa fece Gorden quando Brunner non andò all’appuntamento?

— Attese in ufficio qualche minuto e poi uscì da solo. Però la prese molto bene.

Casey cominciava a essere stufo di sentirsi fare gli elogi di Lance, ma quel poco tatto di cui era dotato gli suggerì di non dirlo. Un’altra sensazione vaga, forse il presentimento di un pericolo, lo ammoniva al tempo stesso di non fidarsi troppo della sua buona stella. Fra poco Leta si sarebbe stancata di rispondere alle sue domande e avrebbe cominciato a rivolgergliene alcune molto imbarazzanti. Eppure un’altra occorreva rischiarla.

— Se non sbaglio — disse, tastando il terreno — voi diceste alla polizia di aver lavorato fino a tardi la sera in cui morì Brunner. Che genere di lavoro stavate svolgendo?

I nodi venivano ormai al pettine.

— Non riesco a capire… — tergiversò Leta.

— Io sto solamente cercando un movente, signorina Huntly.

Casey cominciava a pentirsi di avere abbandonato la veste del reporter. Forse si sarebbe lasciata abbindolare nella speranza che le sue parole apparissero sui giornali. A volte le donne ci tengono a particolari di questo genere, ma ormai era tardi per cambiare professione.

— Be’ — fini per dire Leta — non so esattamente che cosa stesse facendo il signor Brunner. Rimase solo nel suo ufficio fin verso le otto, e io lo attesi nel mio, scrivendo a macchina, finché non ebbe finito. Mi aveva detto di andare a casa, ma non me la sentivo di lasciarlo solo.