— Non vi capisco.

— Lo rivedeste in seguito?

Dal suo volto Casey capì d’aver sfiorato il punto debole.

— Mi sembra che non vi riguardi — gli rispose.

— Perché non sapete quale sia il mio compito. A proposito, riuscì mai a vedere Gorden?

Ora lei taceva, ma Casey aveva ottenuto ciò che voleva. Non poteva ancora provare nulla, ma era sicuro in cuor suo dell’identità della persona sulla quale Groot aveva indagato e sul sistema usato da lui per penetrare nell’ufficio di Gorden.

Corteggiare la signorina Nardis era un’ottima scusa per ciondolare nelle vicinanze. Restava un mistero che cosa aveva visto o forse udito, ammesso che si fosse valso di un microfono, e Casey si rammaricava della sua colluttazione con Gorden. Se non fosse avvenuta, avrebbe potuto usare lo stesso sistema. Mentre rifletteva in cerca di un’altra mossa, arrivò una cameriera a prendere le ordinazioni, e l’interruzione fu utile per abbassare la pressione di Audrey.

Appena furono di nuovo soli, Casey rifletté ad alta voce: — Suppongo che vi capiti spesso d’imbattervi in tipi come Barney. Da quel poco che ho potuto vedere nel vostro ufficio, deve esserci un gran via vai di persone. Non manca certo il lavoro, a Gorden.

— Ma voi chi siete, si può sapere?

— Immagino che le sole attività della signora Brunner lo tengano in ballo continuamente. Ho sentito dire che lei non muove un dito senza chiedere il suo parete. Deve saperci proprio fare, Gorden. — Vedendo che la ragazza si raddolciva un poco, aggiunse: — Si occupa anche delle sue opere di beneficenza, vero? In capo a un anno chissà quanto denaro distribuisce quella donna.