Big John era fatto così. Mentre discuteva continuava a mescere birra, ad asciugare il bancone, oppure agitava il panno umido in cenno di saluto verso qualche vecchio amico che entrava. Non stava mai in ozio, e la sua voce tonante riecheggiava senza sosta. Casey si issò su uno degli sgabelli più vicini all’uscita e attese. Prima o poi avrebbe smesso di discutere, si sarebbe udita la sua fragorosa risata per qualche spiritosaggine detta in polacco, e poi sarebbe avanzato lungo il banco per chiedere l’ordinazione al nuovo avventore.

Infatti il panno strofinò una piccola macchia davanti a Casey, e poco dopo Big John alzò lo sguardo. Non era molto cambiato a parte che i capelli brizzolati lasciavano più scoperta la fronte, e qualche chilo si era aggiunto alla sua pesante sagoma. Portava come sempre una camicia a righe azzurre senza colletto; le capsule d’oro gli luccicavano in bocca, e i suoi piccoli occhi simili a due chicchi d’uva, inespressivi e fissi, suscitavano ancora in Casey la sensazione di essere un bambino sparuto e intimorito, in calzoni troppo stretti e blusotto.

— Ah, sei tornato! — fece John.

Era fatto così. Sempre pronto ad accogliere con calore il figliuol prodigo.

— Come sta la mamma? — chiese Casey.

— Come sta? — Le capsule d’oro brillarono per un attimo. — “Come credi che stia? Manchi da nove o dieci anni… mai una lettera, mai una cartolina…

— Otto anni — corresse Casey.

— E va bene, otto. Un bel po’ di tempo.

Casey sentiva su di sé lo sguardo di quegli occhietti penetranti e si sforzava di ripetersi che ormai era un uomo fatto, libero di andare e venire senza rendere conto a nessuno.

Non aveva mai avuto simpatia per John Posda, non lo aveva mai considerato un padre, giudicandolo semplicemente un grassone che sua madre aveva sposato perché la vita era dura. Tuttavia Big John non gli aveva mai fatto del male, non lo aveva mai percosso e neppure ripreso con troppa durezza. Quando si era sposato per la seconda volta aveva già figli grandi e sistemati, e l’idea di allevarne altri, certo non lo allettava.